Essere corpo

  Passeggiando nel parco l’adolescente giunge vicino all’albero dell’Io

Passeggiando nel parco l’adolescente giunge vicino all’albero dell’Io. Muovendosi nei suoi paraggi inizia a provare stati d’animo, emozioni, pensieri, a porsi domande relative a chi è, che cosa vuole e che cosa sta diventando.

Riflettendo su di sé e passando dal guardarsi attorno a guardare a se stesso incomincia a fare una scoperta sensazionale: il suo corpo sta cambiando, sta trasformandosi velocemente, e sta assumendo forme e dimensioni che lui stesso non sa ancora ben definire.

Il suo non è più un corpo di bambino: armonico, definito, ma è un corpo che presenta disarmonie perché è troppo magro o troppo grasso, è troppo alto o troppo basso, è un corpo talvolta goffo, impacciato e deformato.

Il corpo e le sue trasformazioni assumono per lui sempre più importanza non solo perché costituiscono il passaggio dall’essere bambino all’essere adulto con tutte le potenzialità contenute in questo stato, ma perché rimettono in gioco tutte le relazioni che l’adolescente ha intessuto fino a questo momento.

 



 

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